sabato, 19 ottobre 2019

Il cancro è una malattia di grande complessità di cui abbiamo ancora molto da imparare. Ciò crea importanti opportunità nello sviluppo di nuovi strumenti diagnostici, trattamenti e metodi di prevenzione. È ormai stabilito che il cancro non è una malattia singola, ma piuttosto una insieme di patologie correlate, ciascuna con le proprie basi genetiche. La crescita di un tumore da una singola cellula alterata geneticamente è un processo graduale di evoluzione, in cui le cellule e le molecole che costituiscono il microambiente tumorale interagiscono con meccanismi regolatori finemente regolati che favoriscono la malignità. La crescita di ciascuna cellula tumorale è quindi determinata dalla sua composizione genetica e dalla sua idoneità al microambiente. Questa natura evolutiva di un tumore è caratterizzata da una sostanziale eterogeneità inter- e intra-tumorale riflessa dalla presenza di sottopopolazioni tumorali, che sebbene identiche all’osservazione microscopica, possono avere fenotipi clinici drammaticamente differenti (sopravvivenza, risposta al trattamento).

Le tecnologie biomolecolari (genomica, proteomica, metabolomica, glicomica) aprono la strada a interessanti sviluppi della ricerca biomedica, che hanno il potenziale per aprire un'era nella medicina di precisione, in cui i test molecolari consentono di personalizzare il trattamento per il singolo paziente. Ciò richiede saggi in grado di catturare i cambiamenti molecolari che definiscono una risposta del paziente, anche se provengono da sottopopolazioni del tumore. La scoperta di nuovi bersagli terapeutici e terapie personalizzate richiede quindi l'identificazione delle diverse sottopopolazioni tumorali, la loro completa caratterizzazione molecolare e la determinazione di specifici marcatori che possono essere rilevati con test minimamente invasivi.

Crediamo che alla base del successo dello sviluppo di un tumore in un organismo, ci sia la creazione di un nuovo meccanismo di comunicazione tra i vari componenti cellulari che costituiscono il tumore stesso. La nostra visione scientifica, quindi, si basa sulla comprensione e traduzione del diverso linguaggio cellulare stabilito dal tumore al fine di interrompere questa comunicazione e fermare l'invasione del cancro.

Per raggiungere questi obiettivi, gli scienziati del FPS hanno sviluppato nuovi metodi che combinano le moderne tecnologie omiche con dati e campioni di pazienti accuratamente definiti. L'approccio scientifico creato dal team di ricerca di FPS mira a identificare e comprendere l'eterogeneità inter- e intra-tumorale e quindi a comprendere come le cellule tumorali comunicano con altre cellule nel loro micro-ambiente. Infine, l'isolamento e la caratterizzazione delle cellule tumorali circolanti e delle vescicole che tracciano i cambiamenti molecolari nelle sottopopolazioni tumorali saranno fondamentali per ottenere ulteriori informazioni sui sistemi di comunicazione utilizzati dai tumori.